PROFILO

Grazia VecchiatoDa piccola il mio sogno era diventare maestra, amavo molto leggere e soprattutto scrivere. A scuola, i temi erano il mio forte, scrivevo lunghe lettere agli amici lontani e tenevo il diario segreto come tutte le ragazzine. Ora mi rendo conto che erano il mio modo per lasciare un segno del mio passaggio, per esternare parti di me che altrimenti nessuno avrebbe conosciuto. Mi ricordo, infatti, che a parole faticavo ad esprimermi, ancora adesso, quando parlo in pubblico, a volte mi prende l’agitazione. Alle superiori ho preferito studiare lingue, ma ho continuato a seguire la passione per i bambini dando ripetizioni e facendo volontariato presso una comunità affido.
Tutto questo mi ha portato a diplomarmi in grafologia all’Università di Urbino, dove ho tenuto alcune lezioni presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
Svolgo da vent’anni attività professionale di grafologo consulente e ho partecipato come relatrice a seminari e alcuni programmi radiotelevisivi.

Conquistata dal gesto grafico e dalla sua funzione nella comunicazione, ho frequentato un Master in rieducazione della scrittura lavorando poi con bambini e adulti la cui scrittura risulta difficoltosa. Su questo argomento ho pubblicato vari articoli “Lezione magistrale. Riflessioni sulla scrittura”, “A proposito delle doti del rieducatore”, “La scrittura dei mancini”, traduzioni dal francese, in “Disgrafie. Esame, prevenzione, rieducazione” Ed. Libreria G. Moretti, Urbino 2002, P. Cristofanelli e S. Lena; “Disgrafia e prevenzione. Un percorso”, su Attualità grafologica, 89, Anno XXII, n°4, ottobre – dicembre 2003 e “Disgrafia ed abbandono scolastico” in “La disgrafia senza dislessia. Dalla diagnosi alla riabilitazione”. Edizioni del Cerro, Pisa, 2007, C. Basagni Maturando la convinzione che la scrittura potesse essere un’opera d’arte tanto quanto un disegno o un dipinto, negli anni 2000 ho creato, con l’aiuto della mia insegnante di educazione fisica delle medie, Daniela Corinto, un laboratorio che aiutasse bambini e ragazzi a rappresentare le emozioni in modi diversi. Da questo è scaturito un breve riassunto, “Scrittura, emozioni e fantasia: un’esperienza presso una scuola media” pubblicato in Attualità grafologica 83, Anno XXI, n° 2, Aprile – giugno 2002. Per ampliare le mie competenze in campo educativo nel 2017 ho frequentato il corso per Tutor dei compiti per lo studio e l’apprendimento organizzato dall’Associazione Genitorialità.
Molto interessata anche al movimento della scrittura e alle sue peculiarità irripetibili, mi sono avvicinata al campo peritale, iscrivendomi, nel 2006, all’Albo CTU del Tribunale di Padova.